Venerdì · Arona
Dopo l'apertura a Meina, il Mondiale è entrato nel vivo con la prova di velocità a lancio sul lungolago di Arona: velomobili, reclinate e prototipi hanno portato la loro tecnologia davanti al pubblico.
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11–13 luglio 2025 · Meina, Arona e Gattico-Veruno
Per tre giorni il Lago Maggiore e le colline novaresi hanno accolto la comunità internazionale dei veicoli a propulsione umana. Non solo un programma: gare corse, mezzi straordinari, pubblico, volontari e tanti racconti raccolti in video e fotografie.
Dopo l'apertura a Meina, il Mondiale è entrato nel vivo con la prova di velocità a lancio sul lungolago di Arona: velomobili, reclinate e prototipi hanno portato la loro tecnologia davanti al pubblico.
Il circuito di Maggiate ha ospitato la prova di due ore; nel pomeriggio la pista di Meina ha acceso lo sprint da fermo. Due modi diversi di misurare velocità, continuità e tecnica.
La cronoscalata finale ha portato il campionato sulle strade tra Meina e Ghevio, chiudendo il weekend con una prova in salita e la cerimonia conclusiva.
Christoph Rindlisbacher ha vinto l'overall davanti a Julian Kraft e Simon Löw. Il report ufficiale conserva risultati, categorie e punteggi di tutti i classificati.
La manifestazione ha riportato in Italia il Mondiale HPV dopo l'edizione di Monza 2011, facendo incontrare atleti e appassionati provenienti da Italia, Germania, Francia, Svizzera, Austria, Inghilterra, Olanda, Romania, Slovenia e Australia.
Quando siamo tornati dal Mondiale HPV in Inghilterra, nell'estate 2024, ci siamo guardati e ci siamo detti: perché non provare a portarlo in Italia? Non avevamo una grande macchina organizzativa alle spalle. Avevamo passione, esperienza sulle reclinate e la voglia di far conoscere questi mezzi straordinari. La candidatura è nata così, quasi spontaneamente, e in pochi mesi è diventata il progetto più ambizioso che Velocità a Pedali avesse mai affrontato.
All'inizio pensavamo a un circuito automobilistico in provincia di Pavia. Quando quel piano non si è concretizzato, abbiamo dovuto cambiare tutto: gare su strade pubbliche, tre Comuni, autorizzazioni, sicurezza, chiusure al traffico, logistica internazionale. È stato il passaggio più difficile e, alla fine, quello che ha dato un'identità unica al campionato. Volevamo che il Mondiale non fosse chiuso dentro un impianto, ma attraversasse davvero il territorio del Lago Maggiore.
Dietro ogni telefonata, ogni sopralluogo e ogni dettaglio c'erano persone precise. Elisa ha tenuto insieme la parte amministrativa e burocratica, Marco ha seguito l'organizzazione sportiva e la comunicazione, Giacomo Righi ha sostenuto il lavoro quotidiano dell'associazione. I Comuni di Meina, Arona e Gattico-Veruno, i volontari, i partner e le realtà locali ci hanno permesso di trasformare un'idea fragile in un evento internazionale.
La collaborazione con i Comuni è stata il cuore pratico del progetto. Meina ci ha accolti come base operativa, mettendo a disposizione il campo sportivo per verifiche, logistica, incontri e prove; Arona ha portato il Mondiale sul lungolago, nel tratto della prova di velocità a lancio; Gattico-Veruno ha ospitato il circuito di Maggiate per la gara di resistenza. Tre amministrazioni, tre ambienti diversi e un unico percorso organizzativo: far vivere il campionato alle persone del territorio, non soltanto agli atleti.
Abbiamo iniziato a Meina con verifiche tecniche e sportive, il quartier generale e l'apertura ufficiale. Poi abbiamo portato i mezzi sul lungolago di Arona: la prova dei 100 metri lanciati è stata il primo momento in cui abbiamo visto il pubblico fermarsi, incuriosirsi e capire che quelle biciclette potevano davvero correre.
A Maggiate, nel territorio di Gattico-Veruno, due batterie hanno trasformato il circuito di 2,1 km in una gara di resistenza di due ore. Nel pomeriggio siamo tornati a Meina per i 400 metri da fermo, un giro della pista di atletica: dopo la fatica del mattino contavano ancora la precisione e la capacità di rilanciare.
La cronoscalata conclusiva ci ha portato da Meina verso Ghevio, circa 3 km con una pendenza media del 4%. È stata la prova più leggibile anche per chi guardava da bordo strada: partenze per categoria, pochi secondi di silenzio e poi il rumore delle trasmissioni che saliva insieme ai concorrenti.
Abbiamo visto arrivare 94 atleti classificati nell'overall, quasi cento concorrenti complessivi e dieci nazioni rappresentate. Nel paddock convivevano streamliner, velomobili, reclinate, trike, tandem, handbike e F1 a pedali: ogni mezzo raccontava una soluzione diversa alla stessa domanda, quanta strada può fare la forza umana?
Christoph Rindlisbacher, campione assoluto uscente, Julian Kraft, già campione velomobile e ricercatore, Simon Löw, Michael Ammann, Andrea Hämmerle, Riwan e Thaïs Leborgne: nomi arrivati da esperienze e Paesi diversi, tutti nello stesso campo sportivo. Abbiamo incontrato Tiberio Trevisan, costruttore artigianale che aveva già partecipato al Mondiale di Monza 2011, e Alexandru Ungureanu, arrivato con un velomobile costruito da sé.
Ci ha emozionato anche vedere il campionato attraversare le generazioni. Sofia Ruga, quattordici anni, era al debutto e ha partecipato alle prove quando non era impegnata come speaker; Mario Eupani, diciassettenne, ha corso accanto ad atleti con decenni di esperienza. Marco, mentre organizzava, è salito sulla sua F1 a pedali: per noi è il simbolo più vero di quei giorni, perché in questo sport chi prepara la gara spesso è anche quello che poi prende il via.
Per noi è stato speciale ritrovare al via anche Enrico Mauletti, fondatore del forum Bici Reclinate Italia e una delle persone che hanno fatto crescere la cultura delle reclinate nel nostro Paese. Con la sua LOSNA MyRev ha chiuso l'overall al 61° posto: un risultato che vale soprattutto per la storia e la comunità che porta con sé, dagli autocostruttori dei primi anni fino al paddock internazionale del 2025.
La classifica ha premiato Christoph Rindlisbacher davanti a Julian Kraft e Simon Löw, ma il nostro ricordo non è una sola coppa. È il silenzio prima della partenza ad Arona, la pista che si riempie di mezzi diversi, la camera-car di Alex che fa vedere la gara dal punto di vista del pilota, le domande del pubblico e le sere in cui si continuava a parlare di tecnica, percorsi e prossimi progetti.
Quando abbiamo consegnato gli ultimi riconoscimenti, non abbiamo chiuso soltanto una gara. Abbiamo capito che un'associazione nata da un gruppo di appassionati può costruire un appuntamento mondiale, se trova il coraggio di chiedere aiuto e la pazienza di affrontare ogni dettaglio. Per questo il Campionato HPV 2025 resta il nostro evento più importante: non perché sia stato perfetto, ma perché è stato fatto insieme.
Il Campionato si è svolto l'11-13 luglio 2025. Qui trovi il resoconto ufficiale con risultati, foto e video raccolti dopo l'evento. Per motivi di archivio sono disponibili anche le informazioni relative alle iscrizioni e il regolamento tecnico.
Un Mondiale HPV non è fatto soltanto di cronometri. A Meina, Arona e Gattico-Veruno si sono incontrati costruttori, ricercatori, campioni, ragazzi al debutto e persone che hanno trasformato mesi di lavoro in tre giornate di sport.
Secondo nell'overall 2025, Julian Kraft era già campione del mondo velomobile nel 2023 ed è ricercatore al Fraunhofer ICT. Nel video realizzato a Meina racconta con Simon Löw il velomobile da record: un momento prezioso per vedere da vicino la tecnica oltre il risultato.
Alexandru Ungureanu ha corso con un velomobile autocostruito. La sua camera-car segue anche la prova di velocità a lancio: il punto di vista dall'interno restituisce il lavoro, l'ingegno e la concentrazione nascosti dietro una carenatura.
Tiberio Trevisan, costruttore artigianale di reclinate, aveva già portato le proprie creazioni al Mondiale italiano di Monza nel 2011. La sua presenza nel 2025 ha unito idealmente le due edizioni italiane a quattordici anni di distanza.
La classifica finale racconta anche questo: Sofia Ruga, quattordicenne al debutto, e Mario Eupani, diciassettenne, hanno condiviso il campo di gara con atleti esperti provenienti da tutta Europa e oltre.
Marco Ruga, campione del mondo 2023 nella categoria delle bici parzialmente carenate, è stato anche al via nel 2025 con una F1 a pedali. È un'immagine fedele dello spirito dell'evento: organizzatori, appassionati e atleti nello stesso paddock.
Il resoconto CSEN ricorda il lavoro di Elisa Gibin, Marco Ruga e Giacomo Righi e parla di ostacoli logistici e burocratici superati con determinazione. Il risultato è stato un evento internazionale costruito sul territorio, insieme a volontari e partner.
Le immagini, le interviste e le camera-car non sono un semplice archivio: sono il modo più diretto per ritrovare la voce dello speaker, l'attesa della partenza, il rumore delle ruote e l'energia di una comunità che per un weekend ha trasformato queste strade in un Mondiale.
Nel resoconto pubblicato sul forum Cruzbike dopo il weekend, l'organizzazione parla di quasi cento concorrenti. Un volontario che ha partecipato all'evento racconta di essersi divertito molto e segnala la presenza di numerose reclinate MBB, molte costruite da Marco.
L'intervista a Marco Ruga su Recumbent.news racconta un passaggio decisivo: il circuito automobilistico inizialmente immaginato non si è concretizzato e il campionato è stato trasferito sulle strade pubbliche. È qui che il lavoro con i Comuni e la squadra organizzativa ha fatto la differenza.
Il resoconto post-evento di Ligfiets.net conferma che il Mondiale sul Lago Maggiore è stato seguito dalla comunità internazionale delle reclinate e dei velomobili, non soltanto come gara ma come incontro tra appassionati, tecnici e costruttori.
Tra gli iscritti c'erano campioni uscenti, artigiani con decenni di esperienza, ricercatori e persone al primo Mondiale. È questa mescolanza — non un solo tipo di mezzo — a rendere l'HPV una disciplina così riconoscibile.
Risultati ufficiali, video e fotografie per rivivere il Campionato Mondiale HPV 2025.
Clicca sull'anteprima per aprire il video su YouTube.
Gara di due ore in circuito
Velocità a lancio · Arona
Cerimonia di apertura
Prima della gara delle due ore
Julian Kraft e Simon Löw raccontano i loro velomobili
Camera car · cronoscalata Meina–Ghevio
Wings on wheels · sigla del Mondiale
100 m con partenza lanciata · camera car
Gara di due ore · camera car
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